LA MOGLIE CON I GRILLI PER LA TESTA. #rapportidicoppia

Sono passate le 20,30 quando rincasa, la porta era chiusa a quattro mandate segno che sua moglie non è rientrata.

Attaccato sul frigorifero l’ennesimo post-it: “Tesoro rientrerò tardi. C’è del tonno e dell’insalata. Love.”.

La cucina è in disordine, nell’acquaio piatti e stoviglie sporchi, il piano cottura unto e punteggiato di granelli di sale e residui di prezzemolo tritato, il pavimento cosparso di briciole.

E’ tutto cambiato da quando Anna ha trovato lavoro.

Trascura la casa, esce sempre più spesso e spende denaro senza ritegno.

Lei che fino a poco tempo fa chiamava affettuosamente il mio ministro del portafoglio.

Oculata e giudiziosa amministrava il denaro con straordinaria efficacia.
I soldi che all’inizio del mese destinavano alle spese ordinarie le bastavano sempre. Non c’era scadenza che la trovasse impreparata, aveva già accantonato quanto occorreva.

Procurava di tenere da parte una certa somma per gli imprevisti e ogni mese riusciva a risparmiare qualcosa per aumentare il mucchietto che sarebbe servito per le vacanze estive.

Un vero angelo della casa – definizione che se fa sorridere le femministe esagitate tanto piacerebbe in carne ed ossa, alla gran parte degli uomini.

Il frigorifero è vuoto se non per un mezzo limone ammuffito, qualche vecchia carota, un cesto di insalata raggrinzita, un vasetto di mayonese ammezzato, un pacchetto di wurstel, un rimasuglio di petto di pollo grigliato.

Mette una pentola d’acqua sul fuoco e paziente, nell’attesa che bolla sciacqua piatti, bicchieri e posate e li accomoda nella lavastoviglie.

Quindi si prepara un sughetto di pomodoro per condire un generoso piatto di spaghetti che accompagna con un bicchiere di vino.

E’ un uomo tranquillo lui, non ha grandi ambizioni ma lavora con zelo, in casa fa la sua parte di lavori domestici, due volte a settimana gioca a calcetto, ama camminare in montagna e frequentare i suoi pochi amici di sempre.

E’ sposato con Anna da otto anni.

Se ne innamorò per la sua semplicità e per la sua allegria. Bastava poco per farla felice, era sempre di buon umore e a differenza delle mogli o compagne dei suoi conoscenti, non teneva mai il muso.

Si era rivelata una compagna premurosa e attenta, generosa e ricca di slanci e di deliziose sorprese.

Come la volta che rientrato a casa si trovò davanti un vecchio e caro amico che non vedeva da anni. Anna lo aveva contattato segretamente per invitarlo a cena.

In estate talvolta la trovava sorridente all’uscita dal lavoro con un thermos di tè freddo.

Gli faceva trovare bigliettini amorosi nei posti più impensati: dentro una tasca dei pantaloni, sotto le lenzuola, avvolti attorno allo spazzolino da denti, dentro una scarpa…

Lui ricambiava il suo amore con altrettanto slancio e il loro rapporto navigava in acque tranquille.

Le cose hanno iniziato a cambiare da quando Anna ha trovato lavoro.

Entusiasta della sua nuova occupazione fin dall’inizio ha legato con molti colleghi. Non le pesa mai lavorare neppure quando è di turno nei fine settimana.

I primi tempi lui sorrideva bonario ed accettava di buon grado i continui impegni che lei prendeva escludendolo: gli aperitivi con le colleghe, le cene, i teatri, i cinema, abiti e accessori sempre nuovi, il trucco più ricercato…

“E’ al suo primo lavoro” si diceva bonario  – “E’ sempre stata chiusa tra quattro mura, è naturale che sia entusiasta all’idea di uscire con queste nuove amiche tutta in ghingheri”.

Spontaneamente ha iniziato a darsi più da fare in casa: fa le lavatrici, stira i capi più semplici, fa la spesa e spesso alla sera prepara la cena.

Nonostante questo lei è scontrosa e musona. Il denaro non le basta mai, è intollerante riguardo a tutto quanto lui faccia o dica o proponga e spesso gli si rivolge in modo aggressivo.

Lui ha cercato di parlarle più di una volta con calma, pacatamente, facendo ricorso a tutto il suo buon senso. L’ama ancora e vuole evitare che il loro matrimonio vada a rotoli.

Non è servito a niente, lei vuole divertirsi – “Ho il diritto di uscire quando credo meglio”. – le ha detto più di una volta  – “Se tu vuoi startene a casa sei liberissimo. Non ti ostacolo, io”.

“Ha smarrito la sua semplicità” – riflette tra sé invaso da una tristezza sconosciuta. – “Non torna indietro. Il tempo dell’oro è passato”.

Non ha voglia di rimanere in casa stasera, è stanco e inquieto. Subisce da troppo tempo le intemperanze della moglie, ne ha piene le scatole.

Tira due pugni violenti contro la porta del salone prima di sedersi sul divano.

Accende la tv, cambia più volte canale, prova a guardare un film ma è troppo teso, non riesce a seguire un bel niente.

Ad un tratto si alza deciso. Entra rapido nel ripostiglio prende una valigia entra in camera apre l’armadio e tira fuori due paia di pantaloni tre camice della biancheria.

Andrà per qualche giorno nella loro casetta di campagna, chiamerà l’ufficio e prenderà ferie.

Va in cucina prende una penna e scrive su un post it – “Tesoro, mi sono rotto i coglioni” -.

Lo attacca al frigorifero, esce di casa e si chiude la porta alle spalle.

#rapporti di coppia #insofferenza

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