L’ATTRAZIONE NON SI COMANDA. #attrazione #bisessualità

La visione del film The danish girl  lo ha scosso a dismisura. “Anche se la storia del protagonista c’entra poco con me.” –  sottolinea rapido tra sé e sé.

Lui, dirigente d’azienda affermato e benestante, una moglie con la quale va d’accordo, due figli grandi in procinto di iniziare la loro vita indipendente, lui un uomo tutto d’un pezzo, irreprensibile, virtuoso, si trova preda di un’inquietudine che non gli dà respiro.

Per la prima volta in cinquant’anni prende coscienza di essere attratto anche da altri uomini. E questo lo spiazza, lo scuote, lo turba profondamente.

Ha avuto qualche esperienza omosessuale quando era adolescente ma era mosso da curiosità più che da desiderio, così come è accaduto ad altri suoi amici dell’epoca che poi come lui, si sono sposati ed hanno condotto una vita normale.

Ha conosciuto molte donne e tuttora è molto attratto dal gentil sesso.

Ma negli anni ha avuto quel certo interesse anche per alcuni uomini, ora ne è certo, non può più negarlo, non può più ricacciare le sensazioni che prova, le spinte che avverte, i brividi che lo muovono, in un andito recondito della sua coscienza.

Ora deve fare i conti con un desiderio incontenibile, violento a tratti, che lo costringe a guardare da vicino la sua vera essenza.

Da pochi mesi nel suo ufficio è arrivato un nuovo collega, un giovane timido e schivo, un neo laureato in economia aziendale al suo primo impiego che pare avere tutte le carte in regola per ricoprire un ruolo di una certa rilevanza nella azienda.

Quale dirigente del settore è stata affidata a lui la supervisione dell’operato del nuovo entrato al quale come primo incarico è stato assegnato un progetto piuttosto complesso.

Si vedono spesso durante il giorno e trascorrono del tempo fianco a fianco per analizzare l’operato del neofita.

Il giovane dimostra un ingegno brillante che assieme ad un forte interesse e ad una grande curiosità rende il suo apporto di qualità superiore ad ogni più rosea aspettativa.

Durante le lunghe giornate di lavoro capita che prendano un caffè insieme o che condividano il tempo del pranzo, e in questi momenti informali hanno avuto l’occasione di approfondire la reciproca conoscenza.

Sono entrambi grandi appassionati di scrittori classici e tutti e due spendono molto del loro tempo libero nella lettura.

Hanno parlato con genuino interesse de “La Montagna Incantata” di Thomas Mann, di opere di Tolstoy, di Balzac, di Hemingway, di Shakespeare…

“E’ una attrazione mentale. Ammiro il  suo modo di pensare, di sentire, di affrontare il mondo, stimo il suo modo semplice di esporre concetti complessi durante le riunioni, il suo garbo e la sua pazienza nei confronti dei colleghi che gli chiedono dettagli privi di importanza” riflette il nostro uomo.

“Ma non è tutto, non posso nascondermi dietro un dito, non è solo attrazione mentale”.

Di costituzione gracile, di incarnato diafano, il neo assunto è di aspetto distinto e di modi garbati, ed emana un profumo lieve e fresco che più di una volta lo ha fatto sobbalzare.

In due occasioni ha dovuto far ricorso al suo buon senso per non allungare una mano per sfiorarne una dell’altro, poggiata candida, sul tavolo della sala riunioni.

Si trova a carpirne l’odore dell’alito, quando chini sullo stesso foglio analizzano numeri e dati.

Talvolta resta imbambolato a guardarlo mentre l’altro concentrato, è assorto nelle proprie riflessioni.

Ha realizzato di essersene invaghito ancor prima di venire a conoscenza che il giovane economista, oggettivamente effeminato, ha in realtà una fidanzata con la quale andrà presto a convivere.

Ha accettato la notizia di buon grado, obtorto collo invero, ma è stato anche un gran sollievo per lui che da quel momento evita di conversarci se non per stretti motivi professionali.

Ora ha bisogno di sapere, di comprendere a fondo quali sono le sue inclinazioni sessuali. Diversamente ne uscirebbe matto, lo sente.

Che le donne lo attraggano ancora è una certezza, ha molte prove inconfutabili al riguardo, ma è giunto il momento di prendere atto del nuovo dato incontrovertibile.

Il giovane collega è servito a sbatterglielo in faccia senza mezzi termini.

Per niente al mondo ne ha assoluta certezza, butterebbe all’aria il suo matrimonio e non vorrebbe mai per sua scelta, creare problemi come crede che inevitabilmente accadrebbe, ai suoi figli.

Nè è disposto a rinunciare alla rete sociale che assieme a sua moglie ha costruito. La sua bella casa, il cottage in montagna, le vacanze con gli amici… il suo mondo…

“Ma come fare?… Come far convivere queste nuove istanze che prorompono nitide, impetuose, scuotendo tutto il suo essere con la vita che fu?”

Adesso i suoi momenti liberi sono meno spensierati, in famiglia spesso è distratto, alla sera non ha voglia di uscire, né di ospitare amici.

In strada si trova a squadrare altri uomini per verificare se gli provocano qualche effetto, quando guarda un film scruta vigile gli attori più avvenenti per capire se gli muovono strane emozioni.

Alla sera rimanda il momento di andare a letto perché gli è difficile addormentarsi.

Ora ha messo a punto una sorta di mantra che usa ripetersi: “Se mai mi capiterà di nuovo di invaghirmi di un altro uomo, se questi ricambiasse, ora sono in grado di riconoscere immediatamente i segni premonitori. Posso decidere se vivere queste emozioni solo nella mente o passare alle vie di fatto. Non posso comandarmi di non invaghirmi, ma posso controllare, posso decidere il dà farsi… di volta in volta…”.

E’ recitando il suo mantra che dopo ore di veglia ogni notte riesce a prendere sonno.

#attrazione #bisessualità #variaumanità

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