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Esercita un grande fascino, questo è indubbio.

Non ha una grande cultura ma è scaltro e vivace e riesce istintivamente a rendersi gradevole a tutti. La sua affabilità assieme ad una effervescente simpatia gli è di grande aiuto anche per acquisire facilmente nuovi clienti.

Ha uno studio di consulente del lavoro, gira per la città in sella ad una moto di grossa cilindrata, un portafogli ben fornito e una voglia irrefrenabile di divertirsi.

Di media altezza, piuttosto robusto, a 46 anni è quasi calvo – questo è il suo cruccio – porta una barba sottile molto curata ed un bel paio di baffi. Scuro dei pochi capelli che gli restano così come di incarnato ha gli occhi verdi ed uno sguardo furbo, vigile, il naso a patata e due labbra carnose che incorniciano un sorriso perfetto.

Da sempre attratto dal gentil sesso ha una compagna fissa da molti anni ormai, una donna poco più giovane di lui con un fisico mozzafiato, un volto irregolare non bello ma gradevole e una folta chioma di riccioli biondi.

Non hanno figli, per scelta, amano viaggiare ed escono ogni sera, lui soprattutto. Lei è docile e paziente, finge di non accorgersi delle sue continue scappatelle; in cambio lui, ne è certa, non la lascerebbe mai, per nessun motivo al mondo.

Riesce a conquistare qualsiasi preda punti: signore altolocate come donne semplici, intellettuali come donne poco colte, giovani e meno giovani, e di qualsiasi nazionalità. Parlare esclusivamente l’italiano non ha mai rappresentato un ostacolo per lui.

Nel giro delle sue conoscenze è un mito proprio per questa sua capacità innata, si direbbe, di riuscire a far cadere le donne ai suoi piedi.

Stasera come ogni martedì che Dio mette in terra, è  a cena con i suoi fedelissimi amici, cinque in tutto, sei con lui.

Verso le 23,30 raggiungono un locale dove hanno appuntamento con un gruppetto di ragazze amiche di uno di loro che, con grande generosità, ha deciso di presentarle agli altri.

“Ciao! Come va? Vi presento….” Dopo le debite presentazioni la seconda parte della serata inizia sotto i migliori auspici.

Non passano che pochi minuti che il nostro uomo  intercetta lo sguardo della ragazza più carina del gruppo e dopo un’occhiata di intesa con l’amico che ha organizzato l’incontro, si lancia alla conquista dell’ennesima preda.

Ha fatto centro! A notte inoltrata quando escono dal locale, ha già in tasca le chiavi del piede a terre che uno dei fedelissimi, il proprietario,  gli ha consegnato sottobanco e assieme alla ragazza salutano tutti e se ne vanno per la loro strada.

Entrati nell’appartamento lei dà un rapido sguardo in giro e muove decisa verso il letto.

– Beviamo qualcosa? – chiede lui. No, non desidera niente da bere, vuole che vada a stendersi accanto a lei, tutto qui.

Iniziano entrambi a spogliarsi.

Dopo circa un’ora.

Sono entrambi sdraiati, lui sta fumando l’ennesima sigaretta mentre mentre la ragazza silenziosa, ha lo sguardo volto al soffitto.

– Mi è sembrato che tu non abbia provato gran piacere – gli dice. – Repentino lui piuttosto banalmente la rassicura – “Ma che stai dicendo?…. E’ stato bellissimo!”.  Lei bonaria replica: “Ah….bene…. Non per me, però. Niente da dire riguardo alla tua prestanza ma…. hai avuto molta difficoltà a raggiungere il culmine del piacere e questo per una donna, o almeno per me non è granché gradevole. Peccato. –

Si alza e inizia a rivestirsi mentre lui stupito incalza – “Cosa significa?…. Cosa vuoi dire?” –  “Beh…” – riprende lei “…Credo tu lo sappia già ….Hai l’eiaculazione ritardata”.   La frase lo colpisce come un secchio di acqua ghiacciata.

Lo sa, deve sempre smaniare prima di raggiungere l’orgasmo e la finirebbe prima anche lui se potesse, ma non ci riesce. Non sapeva tuttavia che questo suo fenomeno avesse un nome  – eiaculazione ritardata -.  In preda al nervosismo prende il cellulare e cerca informazioni in rete, gli balza agli occhi la parola problema.

In passato gli era capitato, distrattamente,  di chiedersi se le donne con cui aveva avuto relazioni talvolta avessero finto il piacere…. tanto per compiacerlo.

Adesso ripensa a vari momenti intimi…. seziona rivive rivede rifletta…. ora ne è certo: “Non tutte hanno gradito, hanno finto per non ferirlo, o chissà perché… Quelle stronze!”. E’ basito, amareggiato, incazzato.

Non ha più incontrato quella donna, né ha mai parlato con nessuno di quel fine serata.

Esce sempre con gli amici, frequenta locali, fa le ore piccole ogni notte ma…. non seduce più…

Ha perso lo smalto? o l’entusiasmo?, o chissà, l’interesse? Di certo da quella notte ha smesso le vesti del seduttore, o meglio le indossa raramente e soltanto dopo aver buttato giù parecchi bicchierini alcolici…

#seduzione #sessualità

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