Coco Chanel: “La donna che legge”. A Venezia.

Venezia ospita la mostra “La donna che legge”, dedicata a Coco Chanel. 

Si tratta della settima tappa del progetto Culture Chanel creato e condotto da Jean-Louis Froment, tra i più autorevoli critici d’arte in Europa, che dal 2007 propone un racconto della Maison Chanel.

Un percorso globale che è già stato ospitato da Mosca, Pechino, Shangai, Canton, Parigi e Seul.

Non solo il guardaroba ma anche la libreria – o meglio la biblioteca, era un arredo protagonista nella casa di mademoiselle Coco Chanel, lo storico appartamento al 31 di rue Cambon, a Parigi, che era poi anche la sede del suo atelier.

E proprio ai testi raccolti da Coco durante la  sua vita, una esistenza di successi, ma anche di dolori e di sconfitte, testi che furono spesso muse ispiratrici per le sue rivoluzionarie creazioni, è dedicata la mostra veneziana.

Esposti i suoi libri preferiti,  le letture che hanno guidato la vita più intima di Coco Chanel, dai classici greci ai suoi contemporanei: le opere di Omero, Platone, Virgilio, Sofocle, Lucrezio, Dante, Montaigne, Cervantes, Madame de Sévigné, Stéphane Mallarmé ma anche autori come Pierre Reverdy, Max Jacob o Jean Cocteau.

“Dalla solitudine dei suoi anni nell’orfanotrofio di Aubazine fino alla fine della sua vita, i libri e i loro autori hanno guidato il cammino di Gabrielle Chanel, hanno nutrito la sua immaginazione e dato risposta alla sua sete di invisibile, mostrandole di volta in volta come la sua stessa visione del mondo potesse prendere forma», si legge in una nota di presentazione della stessa maison.

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Accanto ai libri saranno in mostra anche oltre 350 pezzi tra abiti, gioielli, profumi, oggetti d’arte, quadri, manoscritti – per la prima volta mostrati al pubblico. 

Vogliamo sottolineare cosa pensava e cosa scrisse Roland Barthes, uno dei più importanti e acuti critici letterari del secolo scorso, riguardo alle creazioni di Coco Chanel:  “…. Se apriste oggi una storia della nostra letteratura dovreste trovarvi il nome di un nuovo autore classico: Coco Chanel. Lei non scrive con carta e inchiostro (salvo nel tempo libero) ma con tessuti, forme e colori; ciò non toglie che le si attribuiscano comunemente l’autorità e lo stile di un autore del Grand Siècle: eleganza come Racine, giansenista come Pascal, filosofo come La Rochefoucauld, sensibile come Madame de Sévigné….”.

“La donna che legge”  – Venezia – Galleria internazionale di arte moderna – Dal 17 settembre 2016 all’8 gennaio 2017.

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