Madre Teresa Santa. Ma è stata Santa?

Beatificata nel 2003, il 4 settembre Madre Teresa è diventata Santa Teresa.

Durante la cerimonia Papa Francesco ha parlato di lei sottolineando che Madre Teresa ha difeso la vita umana “quella non nata e quella abbandonata e scartata…… Si è chinata sulle persone sfinite, lasciate morire ai margini delle strade, riconoscendo la dignità che Dio aveva loro dato; ha fatto sentire la sua voce ai potenti della terra, perché riconoscessero le loro colpe dinanzi ai crimini della povertà creata da loro stessi”.

“La sua missione nelle periferie delle città e nelle periferie esistenziali – ha aggiunto – permane ai nostri giorni come testimonianza eloquente della vicinanza di Dio ai più poveri tra i poveri”.

Anche Papa Giovanni Paolo II stimava molto la suor Teresa, tanto che esonerò il suo processo di beatificazione da quello che sarebbe stato un normale periodo d’attesa quinquennale e infatti questo cominciò ad appena un anno dalla sua morte.

Ma la santità di Madre Teresa non è accettata da tutti, in molti sostengono che la sua vita, da santa non fu.

Questa parte anti santità sottolinea che non commentare questa canonizzazione significherebbe chiudere la questione di quella problematica eredità che si è lasciata alle spalle, che include le conversioni forzate, i discutibili rapporti intrattenuti coi dittatori, la sua mala gestione delle cure mediche di qualità davvero pessima.

Nata a Skopje nel 1910 e morta a Calcutta nel 1997, premio Nobel per la Pace nel 1979, con i Missionarie e dei Missionari della Carità Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, così si chiamava prima di prendere i voti, fondò un vero impero capillare, da tempo diffuso in tutto il mondo.

Nel 2013 una ricerca condotta dall’Università di Ottawa ha sfatato il “mito dell’altruismo e della generosità” che avvolge Madre Teresa, giungendo alla conclusione che la sua santificata immagine non regge al confronto coi fatti, e rappresenta sostanzialmente il compimento di una vigorosa campagna mediatica organizzata da una Chiesa Cattolica in sofferenza.

Nonostante tutte le sue 517 missioni, che al momento della sua morte erano state organizzate in cento diversi Paesi del mondo, dalla ricerca emerge che in realtà nessuno di coloro che vi si era recato alla ricerca d’assistenza medica, ne aveva poi effettivamente ricevuta.

Le condizioni che vi si potevano osservare erano non igieniche, l’alimentazione inadeguata, e gli antidolorifici assenti – non certo per mancanza di fondi, che l’ordine di Madre Teresa, famoso in tutto il mondo, in realtà aveva in abbondanza, ma in nome di quella che gli autori della ricerca definiscono la sua “peculiare concezione della sofferenza e della morte”.

Per molti la sua immagine è completamente racchiusa nella logica coloniale: il suo sotteso obiettivo era quello di convertire al cristianesimo alcuni fra gli individui più vulnerabili del Paese, come ha dichiarato lo scorso anno anche il capo di una Ong induista.

Esistono anche alcune testimonianze secondo le quali lei e le sue suore avrebbero provato a battezzare persone in punto di morte.

Il giornalista britannico Christopher Hitchens ha seguito a lungo criticamente le attività di Madre Teresa sostenendo, in particolare:

” … ero arrivato alla conclusione che fosse non tanto un’amica dei poveri quanto un’amica della povertà. Lodava la povertà, la malattia e la sofferenza come doni dall’alto, e diceva alle persone di accettare questi doni con gioia….”

E proprio lei stessa disse ad Hitchenst :”C’è qualcosa di meraviglioso nel vedere i poveri accettare la propria sorte, sopportandola come se si trattasse della Passione di Cristo. Il mondo ha parecchio da guadagnare dalla loro sofferenza”. 

L’accanimento nei confronti della suora e del suo ordine potrebbe apparire inadeguato e meschino, se non fosse per quella che è stata l’incessante campagna condotta dalla chiesa per renderla qualcosa di più di ciò che fu.

Nel corso della sua vita Madre Teresa s’intrattenne con famigerati despoti  quali Jean-Claude Duvalier di Haiti – dal quale accettò la Legione d’Onore nel 1981 – e l’albanese Enver Hoxha.

Quasi tutti questi fatti emersero già nel 2003, all’epoca della sua beatificazione, con la polemica sollevata da Christopher Hitchens, come pure nel documentario “Hell’s Angel” di Tariq Ali.

Fonti: L’Huffington Post. Il Fatto Quotidiano. Wikipedia. Il Sole 24 ore.

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